"La definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, il rafforzamento dei distretti socio-sanitari, gli incentivi ai Comuni per la gestione associata dei servizi, l'introduzione del Piano sociale regionale per la programmazione triennale delle politiche di settore -ha detto il presidente della Regione- sono gli obiettivi della legge attesa da 13 anni.

L'assessore regionale alle Politiche sociali Rita Visini  ha indicato i cinque obiettivi individuati nelle Linee guida per rilanciare il welfare del Lazio: Innovazione attraverso un sistema integrato di interventi, Diritti e livelli essenziali di assistenza con un Ufficio indipendente per la garanzia di tali diritti, Integrazione socio-sanitaria per davvero per la continuità di cura e di benessere, Strumenti di partecipazione, Governance per la struttura di programmazione ed i Piani di zona.

Il welfare non è un costo ma un investimento come mostrano gli indicatori statistici degli ultimi 10 anni.”

Il welfare nel Lazio, come emerge proprio dai dati del recente censimento pubblicati dall'ISTAT, ha prodotto sviluppo sia economico in termini di PIL che di benessere in termine di BES (i nuovi indicatori sociali di benessere creati dall'ISTAT).

La Cooperazione Sociale aderente all’AGCI Lazio Solidarietà esprime la sua approvazione per la ripresa di interesse al tema del welfare regionale e il suo interesse ad una partecipazione attiva alla nuova Legge che veda al centro la persona, il rispetto per lavoro sociale, regole chiare e trasparenti, la partecipazione dei territori.

 

Propone quindi:

  • ·         La partecipazione paritaria nei Piani di Zona/Distretti, delle parti sociali, degli utenti e degli Operatori Sociali definendo “Comitato distrettuale del benessere” il nome da adottare in luogo del “Comitato dei sindaci”
  • ·        La presenza di una norma transitoria nella legge che preveda la sperimentazione triennale, sia in un distretto metropolitano che in altri distretti della regione, dell'integrazione sociosanitaria che dovrà trasformare un sistema sanitarizzante in un sistema della salute del benessere territorio

 

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Eugenio de Crescenzo

Vicepresidente AGCI Lazio