COMUNICATO STAMPA

Su ricorso promosso da Confartigianato Imprese Roma, ANID, AGCI Lazio, Confapi RomaANIEM Lazio e circa 40 imprese del settore, ricorso patrocinato dagli avvocati Elisa Scotti e Carlo Contaldi dello studio ADLaw, il Tar Lazio, con sentenza del 31 gennaio, ha definitivamente messo fine al tentativo di Roma Capitale di gestire con una unica società mista, pubblico privata, servizi per 475 milioni di euro nel settore scolastico e di manutenzione del verde pubblico non di pregio, scolastico e delle piste ciclabili.

Sino ad oggi gestiti da Multiservizi, società mista partecipata dal Comune e da due società private, Manutencoop e La Veneta, a fine luglio 2017 il Comune ha tentato di reiterare la formula, deliberando la costituzione di una nuova società mista e bandendo una gara per un unico socio, futuro gestore dei servizi. Già l'Antitrust in settembre aveva indotto il Comune a tornare sui suoi passi e a revocare la propria delibera, senza però indicare le modalità prescelte per gestire i servizi. 

Oggi lo stop definitivo giunge dal TAR il quale indica anche la via per il futuro. Questi servizi, decreta il TAR, dovranno essere necessariamente affidati al mercato. E con lotti di dimensioni idonee a consentire concorrenza e partecipazione delle molte piccole e medie imprese attive nel mercato romano.

A darne al notizia è Mauro Mannocchi, presidente di Confartigianato, che dal 2016 conduce la battaglia per l'apertura del settore, innanzi al giudice amministrativo e all'Autorità Antitrust:  "Accogliamo con grande soddisfazione il pronunciamento del TAR del Lazio, che in una situazione di crisi economica restituisce alle imprese romane un segmento illegittimamente a loro sottratto da anni, attraverso maxi lotti illegittimi, annullamenti giurisdizionali, in autotutela e proroghe a Multiservizi. Le nostre imprese sono in grado di svolgere questi servizi con elevatissima qualità e sono in grado di apportare quel grado di efficienza nella manutenzione del verde romano che i nostri cittadini meritano, e di superare l'evidente degrado manutentivo."

Nel condurre la sua battaglia per l'apertura alla concorrenza sottolinea Mannocchi "Il problema in questo settore è che dal 2013 questi servizi sono gestiti senza gare e con proroghe alla Società Multiservizi. Per questo abbiamo proposto un ulteriore ricorso al TAR contro l'ennesima proroga a Multiservizi, del 2017". Si attende quindi un ulteriore pronunciamento del medesimo TAR Lazio.