La produzione di beni e di servizi e l'impresa.

La produzione di beni e di servizi e l'impresa.
Un bene può essere definito come: qualsiasi cosa capace di soddisfare un bisogno (l'aria che respiriamo, il pane che mangiamo, ecc); deve quindi possedere due requisiti:


- essere utile
- ed accessibile.
Bisogna poi precisare che più stretta è invece la definizione di bene economico, quest'ultimo, infatti, oltre a possedere le caratteristiche dell'utilità e dell'accessibilità, deve anche essere:
- disponibile in quantità limitata (cioè insufficiente a soddisfare completamente i bisogni di tutti i richiedenti.)
Molto importanti sono anche i concetti di consumo e di produzione.
- il consumo può essere definito come qualunque processo che comporta diminuzione di utilitù di un bene;
- viceversa per produzione possiamo intendere qualsiasi processo che comporta creazione di utilità o aumento di utilitù di un determinato bene.
Conseguentemente:
- la produzione è un processo di trasformazione di materie prime e servizi, denominati fattori produttivi, in altri beni e servizi chiamati prodotti.
Queste trasformazioni possono avvenire in tre modi:
- nella forma (consistono nelle modificazioni delle cose, sia fisiche che chimiche, ad esempio la sintesi dell'ammoniaca o la fusione del ferro).
- nello spazio (riguardano essenzialmente i trasporti (ad esempio una partita di limoni siciliani sulla piazza di Torino vale più di quanto non possa valere sulla piazza di Palermo).
- nel tempo (consistono nell'accumulare i beni per renderli disponibili dopo un certo periodo di tempo).
L'oggetto di questi processi-trasformazione, ossia la produzione, sono i cosiddetti fattori produttivi, che comprendono:
- i beni naturali (quei mezzi originari che si trovano a disposizione dell'uomo, senza che vi abbia concorso la sua opera (il terreno allo stato naturale, i laghi, i boschi, ecc.). Attualmente, poiché molti beni naturali stanno acquisendo la caratteristica di limitatezza, vanno considerati come economici. Altra caratteristica loro peculiare, è la irriproducibilità di tali beni da parte dell'uomo, benché questi li possa modificare. Il detentore di tali beni si chiama proprietario e il reddito che il proprietario può trarre da detti beni sia usandoli in proprio, sia cedendone l'uso a terzi si chiama rendita.
- il lavoro può essere definito come qualunque attività umana, fisica o mentale, prestata ad un impresa per la produzione di beni economici. Il lavoro viene distinto in manuale (il cui compenso chiamasi salario) ed intellettuale (il cui compenso chiamasi stipendio).
- il capitale consiste in qualunque bene materiale prodotto e reimpiegato nella produzione. Quindi, un capitale deve essere un bene materiale e infatti non lo sono i servizi, deve essere prodotto altrimenti sarebbe bene naturale, e deve essere reimpiegato nella produzione (es. non è capitale il grano destinato al consumo, ma lo è quello reimpiegato per la semina). Il detentore del capitale si chiama capitalista e il compenso che spetta al capitalista che usa il capitale in proprio o ne cede l'uso a terzi si chiama interesse, o prezzo d'uso del capitale.
- l'impresa può essere definita come un'attività volta a coordinare e gestire i fattori produttivi finora esaminati: è quindi necessaria un'azione diretta di coordinamento qualitativo/quantitativo ossia l'organizzazione. Tale azione è indispensabile ai fini della produzione e viene esplicata da una figura che si chiama imprenditore. Quest'ultimo (individuo singolo, società, stato, ecc.) è colui che si assume i rischi relativi alle decisioni sull'organizzazione e gestione dell'impresa e quindi a lui spetta un reddito che viene chiamato profitto o tornaconto.
In realtà, questi non sono gli unici fattori produttivi.
Alcuni chiamano questi fattori diretti in quanto ne esistono altri detti indiretti: questi consistono in tutte quelle circostanze che influenzano la produzione di un bene o servizio (ad esempio lo Stato attraverso le imposte e le tasse).
Accanto a ciascun fattore della produzione, vi è la presenza di una persona economica che lo ha conferito per l'esercizio dell'impresa:
- il proprietario conferisce i beni naturali percependo come reddito una rendita;
- il capitalista conferisce il capitale percependo per questo degli interessi;
- il lavoratore conferisce il lavoro manuale o intellettuale percependo rispettivamente un salario o uno stipendio;
- l'imprenditore conferisce l'organizzazione e la gestione, assumendosene tutti i rischi e percependo quindi un tornaconto;
- lo Stato, infine, per i servizi che offre percepisce dei tributi (imposte e tasse).
Occorre precisare che non è detto che ciascuna di queste persone economche debba coincidere con altrettante persone fisiche o giuridiche. Infatti, spesso una persona singola assomma in sé più persone economiche come ad esempio il piccolo proprietario coltivatore diretto che è nello stesso tempo imprenditore, proprietario, capitalista e lavoratore.
Allora, quando la persona fisica dell'imprenditore conferisce nell'azienda solo l'impresa, si dice che detto imprenditore è puro o astratto; quando, invece, oltre che con l'impresa interviene con qualche altro fattore produttivo, quando cioè riunisce nella sua persona fisica due o più persone economiche, si dice che egli è concreto.