Innovazione industriale

Si chiama Industria 2015 il progetto di politica industriale del governo varato nel 2006 e che entra ora nella sua fase operativa, con le misure a favore delle imprese. A presentare questa fase è stato il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani. Si parte con i primi tre progetti di innovazione industriale (PII) riguardanti

efficienza energetica, mobilità sostenibile e nuove tecnologie per il made in Italy. La prossima tappa sono i bandi di gara che partiranno rispettivamente il 3, 17 e 31 marzo.

I progetti migliori otterranno il sostegno finanziario necessario al mondo produttivo per agganciare l'innovazione e competere sui mercati esteri, nel solco dei nuovi parametri imposti dalla sfida globale del clima. Per quanto riguarda i criteri di selezione, ad aggiudicarsi il sostegno pubblico è il progetto che conduce, entro tre anni, alla realizzazione di un prototipo di un prodotto o servizio innovativo, attraverso attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle aree tecnologiche individuate come prioritarie dai responsabili di progetto e adottate dai ministri. Il progetto deve inoltre mostrare un'evidente ricaduta industriale con un chiaro ritorno economico per le imprese nei due anni successivi.

A selezionarli sarà l'Agenzia per l'innovazione, nata con la legge finanziaria 2006. I progetti saranno selezionati in base a cinque criteri: coerenza con gli obiettivi del macro progetto di innovazione strategica di una delle cinque aree tecnologiche individuate dalla Finanziaria 2007 (efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie della vita, nuove tecnologie per il made in Italy e tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turistiche), devono costituire un progresso dal punto di vista innovativo e tecnico scientifico rispetto allo status quo internazionale, devono essere il frutto di un dialogo fra il mondo della ricerca e impresa, che segni la reciproca capacità di mettersi l'uno al servizio dell'altra in modo costruttivo per il sistema Italia, devono essere accompagnati e dotati di un piano di sviluppo industriale e di idonei meccanismi di valorizzazione della proprietà intellettuale, devono avere chiare e forti ricadute in termini economici, di competitività e tecnologici. Principale bacino finanziario è il Fondo per la competitività e lo sviluppo (Fcs) che mette a disposizione risorse per la ricerca industriale, lo sviluppo sperimentale (vale a dire quello che conduce al prototipo vero e proprio) e l'innovazione finalizzate ai cinque progetti di innovazione industriale. Il Fondo è dotato di 990 milioni di euro per il triennio 2007-2009, in particolare 250 milioni di euro per l'efficienza energetica; 220 per la Mobilità sostenibile; 150 per le Nuove tecnologie della vita; 220 per Nuove tecnologie; 150 per le Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turistiche.