L. R. LAZIO 25-07-1996, n. 29 - Disposizioni regionali per il sostegno all'occupazione

La Legge regionale 29/96 ha come obiettivo favorire la creazione e il rafforzamento di imprese giovanili con azioni di sostegno rivolte non soltanto ai giovani, ma anche ad altre categorie di soggetti (lavoratori in mobilità, lavoratori in Cigs, iscritti alle liste di collocamento, donne, lavoratori svantaggiati e altre categorie deboli) che

devono prestare la loro attività lavorativà nell'ambito dell'impresa, rappresentare la maggioranza delle quote del capitale sociale ed essere soci amministratori dell'impresa beneficiaria dei contributi.

Beneficiarie dei contributi previsti possono essere le Società che hanno sede legale e operativa nel Lazio, costituite da non più di un anno alla data di presentazione della domanda. Sono ammesse società in nome collettivo, semplici, in accomandita semplice, in accomandita per azioni, per azioni, a responsabilità limitata, cooperative di produzione e di lavoro. Non sono ammesse le società con un unico socio. In particolare La maggioranza dei soci deve impegnarsi a lavorare nell'impresa e appartenere a una o più delle seguenti categorie:

  • persone maggiorenni che al momento della presentazione delle domanda non abbiano compiuto 36 anni, iscritti da almeno sei mesi al Centro per l'impiego;
  • lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o da queste decaduti per decorrenza dei termini;
  • lavoratori sospesi perché eccedenti nell'ambito dell'impresa con diritto al trattamento straordinario di integrazione salariale;
  • soggetti iscritti al Centro per l'impiego della Regione Lazio da più di 2 anni;
  • donne né pensionate, né dipendenti e non titolari di partita IVA;
  • lavoratori svantaggiati secondo quanto indicato all'art. 4 della L. 381/91;
  • altre categorie deboli sul mercato del lavoro, eventualmente individuate con delibera della Commissione Regionale per l'impiego.

I Settori di attività interessati sono:

  • Produzione di beni nei settori dell'artigianato e dell'industria;
  • Fornitura di servizi alle imprese;
  • Fornitura di servizi alla produzione nei settori della cultura e dell'informazione, dell'ambiente, del turismo, della manutenzione di opere civili ed industriali.

Alcune limitazioni sono previste nei settori: siderurgia, cantieristica navale; industria carboniera; trasporti; industria tessile; fibre sintetiche; industria automobilistica; industria alimentare e delle bevande; industria del tabacco. Sono esclusi i servizi alle persone.

L'ambito territoriale è la Regione Lazio.

Possono essere ammesse spese in conto capitale e in conto gestione.

Le spese in conto capitale ammissibili sono:

a) studi di fattibilità e progettazione e formazione dei soci (massimo 10% dell'investimento complessivo ammesso al contributo);

b) costruzione e acquisto di fabbricati o acquisto e ristrutturazione di fabbricati esistenti;

c) macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;

Le spese in conto gestione ammissibili (per i primi 3 anni di attività) sono:

a)      scorte di materie prime e semilavorati;

b)      spese per materiali di uso amministrativo e gestionale (registri, cancelleria, ecc.);

c)      spese per prestazione di servizi, e godimento beni di terzi (affitti, noleggi, utenze varie, ecc.);

d)      spese per formazione e qualificazione dei soci e del personale dipendente.

Non sono invece ammissibili i progetti di ampliamento, ammodernamento, riconversione, ristrutturazione di iniziative preesistenti. Non sono ammesse le spese sostenute anteriormente alla data di presentazione del progetto, a eccezione di quelle relative a studi di fattibilità e progettazione e formazione dei soci. Non sono ammesse le spese per salari, stipendi, rimborsi a soci prestatori d'opera.

Il contributo concesso in de minimis (max 100.000 euro) è pari all'80% delle spese ammissibili; la tipologia di contributo può essere scelta, a richiesta dell'impresa, tra:

Per quanto riguarda la procedura, la domanda può essere presentata in qualsiasi momento a Sviluppo Lazio utilizzando i modelli appositamente predisposti.

Maggiori informazioni sono reperibili dal sito http://www.agenziasviluppolazio.it